... Who's The Fairest Fair Of All?

... Who's The Fairest Fair Of All?

Qual è il Frate...
...più amichevole? Fra' Terno
...e quello più snob? Fra' Ncese
...e quello più incomprensibile? Fra' Inteso
...e quello più piccolo? Fra' Mmento
...e quello più pasticcione? Fra' Na
...e quelli vittime dei guai di Fra' Na? Fra'Ttura e Fra'Ntume
...e quello più imbroglione? Fra' Udolento
...e quello più untuoso? Fra' Ntoio
...e quello più bravo in matematica? Fra' Zione
...e quello più delicato? Fra' Gile
...e quello più rosso e goloso? Fra'Gola
...e quello più profumato? Fra'Grante
...e quello più elegante? Fra' C
...e quello capellone? Fra' Ngia
...e quello che si trova sempre sotto la pioggia? Fra'Dicio
...e quello più "sbattuto"? Fra' Ppè
...e i tre frati più casinisti? Fra' Casso Fra' Gore e Fra' Stuono

Oooh, finita la scuola, finito lo sbattimento, finito lo stress. Torna la voglia di fare, di disegnare, di scrivere. Il primo parto della ritrovata libertà è questo:
Ora, Marilyn, se lo vedesse, commenterebbe
"Ecco, ora non sono più un artista, sono una fottuta opera d'arte" 
Ma secondo me è uno dei miei lavori meglio riusciti.
Che ne dites??
PS: il primo che azzecca da dove viene la citazione di Marilyn vince una bambolina! 
| A | Accurate |
| P | Profound |
| P | Painful |
| L | Lazy |
| E | Earthy |
| G | Graceful |
| R | Respectable |
| A | Appealing |
| Y | Young |
| W | Wonderful |
| O | Organic |
| L | Loud |
| F | Furry |
...I'm Not Dead.
No, a quanto pare non sono morta.
Semplicemente, la vita è andata avanti cosi veloce dai tempi dell'ultimo post che nemmeno ho avuto il tempo di accorgermene, figuriamoci di star qui a scriverla.
** Ci scusiamo per l'inconveniente, le trasmissioni riprenderanno al più presto **
Un sogno...a puntate!!
1. C'è Marilyn Manson con band al seguito (però i membri della band non erano davvero i mebri della band...erano tutti versioni precedenti di lui...sapete, con i capelli lunghi etc) che sta facendo una location per un suo video nello spiazzo di campagna di fronte a casa mia. A un certo punto scoppia un terribile temporale,o qualcosa del genere, e insomma Marilyn&co. non possono tornare nella loro roulotte, così io corro fuori in veranda e li invito a entrare in casa mia (che però era non dove abito adesso, ma la casa vecchia O.O). Entrano in casa, si svaccano sulle sedie, beviamo insieme qualcosa che poteva essere thè o brandy (non so, era ambrato e fumava...dite voi) e poi Marilyn si lagna perchè ha una terribile emicrania, e siccome ci aveva in testa una miriade di pinzette (si stava piastrando i capelli, il ragazzo, capite) io gli dico innanzitutto di andare in bagno a togliersele, che lo stringono sulle tempie e lo fanno stare peggio. Marilyn sparisce in bagno lasciandomi sola con la band e a questo punto cambio sogno.
2. Ancora Marilyn e la sua band di sosia, seduti agli ultimi banchi in classe mia. Io e la Ale ci alziamo dai nostri posti e andiamo a sederci accanto a lui, e chiacchieriamo del più e del meno.
3. Non so che fine faccia Marilyn, ma a un certo punto mi ritrovo seduta in Prima, sempre sola con Alessandra, e alla cattedra ci sta la Brunetti (docente di storia e filosofia): come normale, stiamo tutti cazzeggiando beatamente. Io indosso i pantaloni di una tuta vecchissima, ma mi sono portata anche quelli di una tuta nuova, da indossare per educazione fisica, all'ultima ora. Metto i pantaloni nuovi sotto il banco e quelli, infami, si impigliano a una scheggia sporgente e si sfilano tutti, si squartano completamente. Io sono disperata, capite, i pantaloni nuovi completamente rovinati...e la brunetti vedendomi piagnucolare, strilla: "de Palma, ma che c'hai da lagnarti?! Dammi QUA!" Afferra i pantaloni, tira fuori dalla sua borsa ago e filo e inizia a ricucirli. L'ago è lunghissimo, e il filo è molto doppio, d'un azzurro allucinante, e però quando entra in contatto col tessuto dei pantaloni non si vede proprio, come se fosse dell'esatto colore e tessuto di quelli. La Brunetti rattoppa i pantoloni che tornano come nuovi, e me li porge. Io, sinceramente commossa, bacio la Brunetti sulle guancie e la ringrazio. Allora lei tira fuori dalla borsa alcun e di quelle riviste dementi coi modelli del puntocroce e ci lanciamo in un'interessante disquisizione sui cartamodelli.
4. Finita l'ora della Brunetti, io e Ale torniamo dalla Prima in classe nostra, dove scopriamo che Leopoldo Attolico (il cornaro, ormai lo conoscete) è assente perchè è in aspettativa per maternità, e a supplire ci sta nientemeno che Ferrara, che ci interroga. Chiede ad Ale che cosa si studiava per oggi con fare minaccioso, e Ale, poverina, sussurra tutta intimorita "Ehm...Tasso" e Ferrara si massaggia il mento, tutto pensieroso, e fa "Ah!...Tasso...Torquato Tasso..." poi mi guarda e scatta puntandomi il dito contro: "TU! Dimmi: di che nazionalità era Tasso?!"
A questo punto grazie a Dio mi sono svegliata!!
Ad Harvard per la cerimonia di inizio anno invitano JK Rowling.
E a Roma... il Senatore Palpatine.
Sfido io poi che la gente protesta!
PS: appena sarò guarita dalla febbre, e dal conseguente annebbiamento cerebrale, aspettatevi un post MOLTO lungo e MOLTO serio su tutta la faccenda del "Senatore"...
Bless you!
AUGURI SEV!!!!!!

E io vi dirò...
...Che il tanto decantato "Twilight" altro non è che Tre Metri Sopra il Cielo (
)- versione vampiresca 
Sweet Dreams are Made of This;
Who Am I to Disagree?
Travel the World and the Seven Seas:
Everybody’s looking for Something…
Some of them want to use you!
…Some of them want to be used by you…
Some of them want to abuse you!
…Some of them want be abused…
Vi racconto una trilogia di sogni, che mi sono sembrati notevoli per la loro demenzialità.
Sogno 1: - dunque, stavo facendo gli Esami di Stato, la prova di greco. E fin qui, considerando che mancano solo...18 mesi (che no, non sono affatto molti
) diciamo che è anche normale. Però mica erano esami normali: la sede degli esami, pur essendo nella mia scuola, era una specie di stanzone col pavimento e le mura di pietra, tutta grigia, e circolare. Al centro c'era un tavolo lunghissimo, tipo tavolo da caffetteria e tutto intorno una serie di armadietti con le tende, diciamo come i camerini dei negozi di vestiti. Si supponeva che ci mettessimo una in ognuno di questi armadietti e lì traducessimo. In più, c'erano due armadietti diversi dagli altri, posti uno di fianco all'altro. Questi avevano una targa (o meglio, un cartello di cartone) dove c'erano scritti rispettivamente il nome della Viggiano[1] e di Ferrara[2]. In quello col nome della Viggiano c'era un Rocci (dizionario di greco risalente all'anteguerra, ndr) vecchissimo e mezzo distrutto, che avrei dovuto usare per la traduzione. E questo ha una sua logica, visto che la Viggiano è la bibliotecaria della scuola. Invece, in quello col nome di Ferrara c'era solo un foglietto di carta dove stava stampata la versione da tradurre. Ora, cosa c'entri Ferrara con me, coi miei esami, e soprattutto col greco rimarrà un mistero. Insomma, io prendo il Rocci e il fogliettino e mi metto al tavolone a lavorare, intanto arrivano Zenzy e Ale, si siedono di fianco a me e lavoriamo tutte insieme, mentre l'unica altra ragazza a parte noi nella stanza (che ho riconosciuto come una del quinto ginnasio, e non so perchè fosse agli esami con noi) lavorava da sola in uno dei "camerini". Il sogno è finito così.
Sogno 2: - Ho sognato che Piercazzo era un serial killer e che aveva ammazzato metà della popolazione della scuola, sicchè tutti si erano barricati nelle aule per sfuggire all'assassino. Siccome io però ero l'unica a sapere che era lui il killer, aveva preso a dare la caccia a me, e voleva uccidermi. Indi percui io stavo correndo come una pazza per la scuola cercando salvezza. Era una cosa trucida: la hall era piena di sangue, un lago incredibile, e tutti i muri dei corridoi erano macchiati e strisciati di rosso. Correndo correndo, scorgo Ferrara (e sì, di nuovo lui!!) in fondo al corridoio, prendo uno slancio pazzesco e mi fiondo verso di lui, urlando "professore! mi aiuti mi aiuti! vuole uccidermi vuole uccidermi!" Ferrara rimane a guardarmi oci suoi occhi cerulei, senz adire niente. Il sogno finisce così.
Sogno 3: - Il Canudo, pur continuando ad essere il mio Liceo di mattina, era un'Università di pomeriggio, e ospitava i corsi nelle aule del piano terra. Io ero fidanzata con un non meglio definito studente della facoltà di fisica, tenuta dalla Mansueto[3]. Lui era a lezione, e io ero fuori in corridoio che lo stavo aspettando. Avevo sparso tutte le mie cose su una panca del corridoio e stavo passeggiando su e giù. A un certo punto prendo una storta, così vado alla panca, mi tolgo la scarpa e inizio a massaggiarmi il piede. Al che, sopraggiunge nientemeno che Attolico[4], che mi si avvicina come suo solito in silenzio da dietro, e inizia a frugare tra le mie cose. Mi prende il cellulare, e sventolandolo inzia a farmi domande sul suo conto. E dove l'ho preso, e quando l'ho preso, e che è un modello costoso...e mentre dice così me lo smonta, toglie la batteria, giochicchia con la scheda SIM. Io intanto mormoro una scusa per lo spettacolo dei miei calzettoni azzurri in bella mostra, ma lui se ne impipa e continua a sproloquiare sul cellulare, sventolando la scheda. A questo punto spunta dal corridoio Ferrara, che urla all'indirizzo di Attolico: "Leopoldo, ma com'è, tu ti sposi Rossana...?" e io avevo drizzato le orecchie perchè stava per dire il cognome, ma Attolico sbotta tutto stizzito :"Shhh! Statti zitto! Ma cos'è che stai a dire?" Molla il mio cellulare, afferra Ferrara per il gomito e si allontanano insieme. Nel mentre che stavo ricomponendo il cellulare, arriva Enza e ce ne andiamo insieme. Fine del terzo (e per ora ultimo) sogno.
Che dite? Sono pazza pazza o solo demente?
[1] Prof.sa Viggiano. Professoressa (non mia) di latino e greco. Curatrice della biblioteca.
[2] Prof. Ferrara. Professore (non mio!!) di storia e filosofia. Detto Frankenstein perchè e altissimo, con la testa rettangolare, e va ondeggiando per i corridoi con fare etereo, come un fantasma.
[3] Prof.sa Mansueto. La mia prof di matematica e fisica.
[4] Prof. Attolico. Mio prof di italiano e latino. Sì, lui. Quello...che mette le corna alla moglie.
"[Laila] pensava alla balbuzie della bambina,
e a quello che aveva detto a proposito delle faglie e delle collisioni
che avvengono in profondità
e che talvolta si manifestano in superficie solo con un leggero tremore."
[Khaled Hosseini]